
Giacomo Piasentini, ciclista veneziano, ha raggiunto Capo Nord in bicicletta dopo oltre novemila chilometri di viaggio. Partito il 1° giugno 2024 dal Ponte di Calatrava a Venezia, è arrivato il 16 luglio 2024 sul punto più a nord d’Europa, per poi rientrare nella sua città il 20 agosto 2024. Un tragitto di circa quaranta giorni che lo ha portato a percorrere mezza Europa, attraverso pioggia, vento e temperature rigide. Ha dormito quasi sempre in tenda, spesso sotto la pioggia o tra raffiche di vento. Ha vissuto l’essenzialità della vita da viaggio come parte integrante dell’esperienza. Un’impresa che, per lui, non è stata soltanto una sfida fisica, ma soprattutto un percorso spirituale. «Ho chiesto a Dio di mostrarmi il suo volto – racconta – e ho deciso di cercarlo lungo la strada».
La scelta di intraprendere il viaggio nasce dopo un periodo complesso, segnato da difficoltà personali. Pedalare è diventato un modo per rimettersi in cammino, per ritrovare equilibrio e fiducia. Piasentini non cercava record o visibilità: la sua meta era interiore. In sella a una bicicletta carica di circa cinquanta chili tra tenda, indumenti e attrezzatura essenziale, ha trasformato ogni tappa in un’occasione di riflessione e preghiera. Il progetto, preparato con mesi di allenamento, è stato vissuto come un’esperienza di ascolto e di resistenza. Ogni giorno rappresentava un passo avanti non solo sulle carte geografiche, ma anche dentro di sé. «Non avevo certezze su come sarebbe andata – spiega – ma sapevo che dovevo partire». Così, dal silenzio delle pianure polacche alle strade ventose della Lapponia, Piasentini ha affrontato la sua personale prova di fede e di volontà, sostenuto dalla convinzione che la forza non nasca solo dai muscoli, ma dalla capacità di dare un senso a ciò che si sta vivendo.



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